Mafai - Kounellis - La libertà del pittore

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 Bruno Corà, rispondendo all'invito rivolto dal Centro Studi Mafai Raphael a riflettere sul senso della svolta del lavoro dell'ultimo Mafai, ha ideato e curato la mostra che, a partire dal nucleo di opere datate appunto tra il 1958 e il 1965, anno della scomparsa dell'artista, prende le mosse da quella rivoluzionaria svolta impressa da Mafai al proprio lavoro, per offrire con lo straordinario invito rivolto a Jannis Kounellis di formulare un omaggio al più anziano Maestro, una diversa angolazione di lettura del protagonista -insieme a Scipione e Raphael - di un'epica stagione dell'arte a Roma.

La mostra, promossa dal Centro Studi Mafai Raphael e da Roma Capitale, allestita negli spazi del Museo Carlo Bilotti a Roma, offre la visione di circa 40 dipinti di Mario Mafai, tutti provenienti da collezioni private. Il nucleo più consistente (circa 30 quadri) è costituito da opere realizzate tra il 1958, anno in cui Mafai inzia a dipingere astratto, e il 1965, anno della sua scomparsa. In gran parte si tratta delle stesse opere che furono esposte a Roma, alla Galleria la Tartaruga nel 1959 e alla Galleria L'Attico nel 1964. Faranno da contrappunto una decina di opere figurative a sottolineare l'unicità di un percorso artistico straordinario che ha avuto a fondamento la Signora pittura, come Mafai stesso la chiamava. La mostra avrà anche il segno forte, ideativo e artistico, di Jannis Kounellis, che è stato invitato da Bruno Corà a formulare un omaggio al più anziano Maestro, proprio per sottolinearne, con un intervento originale, la grandezza.

Al primo piano del Museo sarà possibile visitare una sala interamente dedicata a Mario Mafai: documenti storici originali, lettere autografe, fotografie, manifesti ne faranno rivivere la vita e il percorso artistico. La documentazione e i materiali sono stati selezionati da Giulia Mafai che ha curato anche l'allestimento della sezione.

L'evento, unico per taglio critico e intento etico, si rivela come uno dei più importanti episodi espositivi dell'anno, destinato a far discutere per il suo avanzato e perentorio pronunciamento estetico che pone al centro del dibattito culturale e della ragione artistica le opere di un grande pittore del XX secolo e di una personalità artistica come Kounellis, punta riconosciuta dell'arte italiana e internazionale dagli anni Sessanta a oggi.

In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo (Edizione Gli Ori) che ne raccoglie l'esito mediante fotografie di Giuseppe Abate, realizzate per la circostanza, e testi di Corà, Kounellis e Mafai stesso, in una documentazione irripetibile.

 

http://www.museocarlobilotti.it/mostre_ed_eventi/mostre/mafai_kounellis_la_liberta_del_pittore

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