Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943

dal 18 Febbraio 2018 al 25 Giugno 2018 
Fondazione Prada - Milano
a cura di Germano Celant

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Il Centro Studi ha collaborato con la Fondazione Prada per la selezione e il reperimento delle opere di Mario Mafai e Antonietta Raphael. 

La mostra dedica un focus specifico alla Scuola Romana di Via Cavour, intenta in quegli anni a sviluppare una critica al ritorno dell'ordine novecentista e a rielaborare l'Espressionismo in chiave nazionale. Le opere di Mario Mafai, Antonietta Raphaël e Scipione sono quindi accostate tra loro e viene mostrata anche una raccolta significativa di foto, lettere e altri documenti d'epoca. In particolare nella mostra sono esposte numerose opere di Mario Mafai dalle serie de i Fiori, le Demolizioni e le Fantasie e una tela di Antonietta Raphael, Yom Kippur

Riportiamo qui parte del comunicato stampa ufficiale

La Fondazione Prada presenta nella sede di Milano il progetto espositivo "Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943" dal 18 febbraio al 25 giugno 2018. La mostra, a cura di Germano Celant, esplora il sistema dell'arte e della cultura in Italia tra le due guerre mondiali, partendo dalla ricerca e dallo studio di documenti e fotografie storiche che rivelano il contesto spaziale, temporale, sociale e politico in cui le opere d'arte sono state create, messe in scena, nonché vissute e interpretate dal pubblico dell'epoca.

Il periodo storico tra il 1918 e il 1943 è caratterizzato in Italia dalla crisi dello stato liberale e dall'affermazione del fascismo, nonché da una costante interdipendenza tra ricerca artistica, dinamiche sociali e attività politica.

L'indagine, svolta in collaborazione con archivi, fondazioni, musei, biblioteche e raccolte private, ha portato alla selezione di oltre 500 lavori, tra dipinti, sculture, disegni, fotografie, manifesti, arredi, progetti e modelli architettonici, realizzati da più di 100 autori.

Il progetto di allestimento, ideato dallo studio 2x4 di New York in dialogo con il curatore, si presenta come un percorso immersivo, ritmato da venti ricostruzioni parziali di sale espositive pubbliche e private. In questi ambienti, costituiti dall'ingrandimento in scala reale delle immagini storiche, vengono ri-collocate le opere originali di artisti come Giacomo Balla, Carlo Carrà, Felice Casorati, Giorgio de Chirico, Fortunato Depero, Filippo de Pisis, Arturo Martini, Fausto Melotti, Giorgio Morandi, Mario Mafai, Scipione, Gino Severini, Mario Sironi, Arturo Tosi e Adolfo Wildt, tra gli altri.

L'intero percorso espositivo, che si snoda tra galleria Sud, Deposito, galleria Nord e Podium, è scandito da focus tematici dedicati a figure di politici, intellettuali, scrittori e pensatori, come Giuseppe Bottai, Piero Gobetti, Antonio Gramsci, Carlo Levi, Alberto Moravia, Luigi Pirandello, Margherita Sarfatti e Lionello Venturi, in cui si analizzano le loro diverse posizioni in un momento di forte radicalizzazione delle idee, di scambio tra le arti e di dialogo o scontro aperto tra le persone. In questo clima l'intellettuale, così come l'artista, sviluppa la propria autonomia espressiva partecipando attivamente o restando indifferente alle indicazioni del regime, o al contrario, subendone o criticandone, in rari casi, le imposizioni in campo politico, culturale e artistico.

 SITO UFFICIALE: http://www.fondazioneprada.org

 

Opere di Mario Mafai

Una parete di allestimento della mostra con cinque tele dei famosi Fiori di Mafai.
Sulla destra s'intravede Yom Kippur, di Antonietta Raphael

Due tavole della serei le Fantasie e due foto d'epoca

Due opere della serie Le Fantasie - anni 1940 - 43 . Sulla destra due foto d'epoca con partigiani massacrati e impiccati nella pubblica via

 le Demolizioni

Tre 'Demolizioni' - anni 1936 - 39

 

con il pubblico

Ancora Fiori di Mafai accanto a due tele di Scipione - anni 1932 - 1938

 

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Mario Mafai, Modelli nello studio, 1940